American Birkebeiner

36. A Global Family

by Silvio Carcano, Alessandro Carcano and Maria Rita Chini – Global skiers and 3 times masters –

This is the story of an Italian family, a mother, Maria Rita, who buys almost by chance a Worldloppet Passport with her two sons Alessandro and Silvio, but in the end they all conquered the prestigious Worldloppet Global Skier title.

It is 1997 and passing by the Marcialonga office to enter the Italian ski marathon, we buy one Worldloppet Passport each. Maria Rita is quite unsure about managing 10 races around the world as we had never travelled by plane and had never been outside of Europe; but in that moment the challenge starts, supported by Alessandro and Silvio.

The first races are easy to organize, thanks to the camper that drives us to the closest nations. Besides the unmissable Marcialonga, we complete with success the races in Switzerland, Austria, France and Germany filling up half of the passport. We now need to head up North and this means travelling by plane, with the fear of flying with our skis. 2009 is the year of our baptism on the Scandinavian snow, finishing both races in classical and free technique. In fact, as we discover that you can have more than one passport at a time, we always register for both races. Maria Rita still has many doubts: if I am not even able to complete one passport, what should I do with two of them?

In 2010 it is time for the big step: travelling across the ocean, which is compulsory to become a Master. We aim to Canada and we come back home with two important stamps. The trip to the Czech Repubblic finally has a good outcome too.

2011 is the defining year. At the beginning of March, we are in Poland and conquer stamp nr. 9: we are very close to get there. On March 19, in Norway, when they stamp our passports after the finish line, the three of us become Masters for the first time. For Maria Rita it is an immense satisfaction conquering this title at the age of 69; the golden medal she receives at Marcialonga fills her with pure joy.

Of course, we keep on skiing. In 2012 the greatest adventure, Australia where we combine holiday with participation to the Kangaroo Hoppet. It has been a demanding trip that was nevertheless paid off by the stamp on our passports. In 2013 it is the turn of Vasaloppet and Maria Rita completes once again the long distance: we reach the second Master title. With our third Passport we travel to Estonia, the United States, Japan and Russia, where in March 2015 the whole family becomes Global Skiers when crossing the finish line.

The following year at the Marcialonga Masters Party the President Angelo Corradini hands over to us the prestigious diplomas and Maria Rita is the first Italian woman conquering the Global skier title. She started with doubts and finished victorious, supported by her sons, who have always been waiting for her at the finish, often in the cold, sometimes until dawn.

It was an amazing experience, skiing around the world, discovering different cultures, getting to know new skiers with your same passion and so making new friends. A big thanks goes of course to the Worldloppet secretariat that was in Italy at the time, and first of all we would like to thank Carla Braito for her precious support and help she gave us when planning some of the races.

Original version: Italian

Una famiglia Global

Questa è la storia di una famiglia italiana, mamma Maria Rita con i figli Alessandro e Silvio, che quasi per caso acquistano il Passaporto Worldloppet e alla fine conquistano il prestigioso titolo di Global Worldloppet Skiers.

E’ il 1997 e passando dalla segreteria della Marcialonga per iscriverci alla maratona italiana, acquistiamo un Passaporto Worldloppet a testa. Maria Rita è molto dubbiosa sul riuscire a fare 10 gare in giro per il mondo, perché non abbiamo mai viaggiato in aereo e non siamo mai usciti dall’Europa; ma la sfida è cominciata, incitata da Alessandro e Silvio.

Le prime gare sono di facile organizzazione, grazie al camper, che ci porta nelle nazioni più vicine. Oltre all’immancabile Marcialonga, portiamo a termine con successo le gare in Svizzera, Austria, Francia, Germania, riempiendo metà passaporto. Bisogna ora puntare verso nord e questo vuol dire prendere l’aereo, con la paura di far volare sci. Nel 2009 la Finlandia è il nostro battesimo sulle nevi scandinave, concludendo le due gare, in stile classico e skating. Infatti quando scopriamo che si possono avere più Passaporti contemporaneamente, ci iscriviamo sempre a tutte e due le gare. Maria Rita è sempre più dubbiosa: se non riesco a finire il primo Passaporto, cosa me ne faccio di due?

Nel 2010 il grande salto, con la trasferta oltre oceano, obbligatoria per il titolo Master. Puntiamo al Canada e anche qui torniamo a casa con due importanti timbri. Anche in Repubblica Ceca la trasferta va a buon fine.

Il 2011 è l’anno decisivo. Ad inizio Marzo siamo in Polonia e conquistiamo il timbro n.9: ormai siamo vicini.

Il 19 Marzo in Norvegia, quando dopo il traguardo ci stampano il decimo timbro sul Passaporto, siamo tutti e tre Master. Per Maria Rita è una soddisfazione immensa conquistare questo titolo a 69 anni d’età; la medaglia d’oro che riceve alla festa della Marcialonga la riempie di gioia.

Ovviamente si continua. Nel 2012 la grande avventura, l’Australia, unendo le vacanze con la partecipazione alla Kangaroo Hoppet. E’ stato un viaggio impegnativo, ricompensati dal timbro stampato sul passaporto. Nel 2013 la Vasaloppet e anche qui Maria Rita termina la lunga gara: siamo al secondo titolo Master.

Con il terzo passaporto, andiamo in Estonia, Stati Uniti, Giappone e a Marzo 2015 in Russia il taglio del traguardo regala a tutta la famiglia il titolo di Global Worldloppet Skiers.

L’anno seguente alla festa della Marcialonga, il presidente Angelo Corradini ci consegna i prestigiosi diplomi e Maria Rita è la prima donna italiana a conquistare il titolo di Global; era partita dubbiosa ed è arrivata vincitrice, supportata dai figli che l’hanno sempre aspettata al traguardo, spesso al freddo, a volte anche all’imbrunire.

E’ stata una bellissima esperienza, sciare in giro per il mondo, scoprire culture diverse, conoscere sciatori con la stessa passione e fare nuove amicizie.

Un doveroso ringraziamento alla segreteria Worldloppet, all’epoca in Italia, in primis a Carla Braito per la preziosa assistenza e l’aiuto che ci ha riservato per organizzare alcune gare.

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